Linfonodi  reattivi e non reattivi

 

linfonodi-reattivi-non-reattivi

I linfonodi presenti nel nostro corpo si dividono in reattivi e non reattivi. Dei secondi in fondo non ci dobbiamo preoccupare, perché la loro funzione di sentinella rimarrà sempre tale ma non sono destinati ad ingrossarsi e quindi non rappresentano nessun campanello d’allarme per il corpo umano contrariamente a quello che può essere per i linfonodi reattivi.

 

 

Come funzionano i linfonodi reattivi

I linfonodi reattivi sono quelli che ad un esame tattile e successivamente a quello della palpazione da parte di un medico e dopo un esame ecografico risultano aumentati di volume anche se di per sé questo non è un segnale di malessere grave. Significa più semplicemente che i linfonodi hanno aumentato il loro volume naturale per reagire dopo una minaccia di qualsiasi tipo, a cominciare da un’infiammazione o una infezione.

Ecco perché in caso di linfonodi reattivi e quindi ingrossati, non si deve pensare subito al peggio ma nella maggioranza dei casi si tratta di una risposta del sistema immunitario.

I linfonodi reattivi si possono trovare in diverse zone del corpo e solo con un’ecografia, analizzandone struttura e forma, sarà possibile per il medico capire la causa della loro infiammazione e quindi crescita.

 

 

I sintomi dei linfonodi reattivi e le cure

Oltre che un rigonfiamento, che può essere più o meno vistoso, i linfonodi reattivi possono far provare una certa sensazione di dolore e le zone nei loro pressi possono presentare un certo rigonfiamento, unito ad una infiammazione delle vie respiratorie. A questo possono accompagnarsi anche febbri persistenti e una certa perdita di peso.

Quanto alle cure per i linfonodi ingrossati, dipendono esclusivamente dalle loro cause. Nel caso di infezione di natura virale, una volta guarita quella il rigonfiamento rientrerà automaticamente. In caso di infezioni batteriche invece sarà necessaria una terapia antibiotica mentre qualora si tratti di un ingrossamento di origine neoplastica, il medico valuterà se rimuoverlo chirurgicamente e successivamente sottoporsi ad un trattamento di chemioterapia o di radioterapia. A volte il tutto può essere riscontrabile anche in bambini o in ragazzi in assenza di specifiche patologie.